20 marzo 2007

Partecipazione

Negli ultimi anni si è molto parlato di partecipazione, tuttavia il dibattito sviluppatosi attorno a questo tema ha in molti casi subito una deriva teorica, allontanandosi progressivamente dall’area del fare.
Ciò che vorremmo in questa sede sottolineare è l’idea della partecipazione non come concetto astratto, ma come presa di parola e di azione per una gestione collettiva della cosa pubblica, che inneschi meccanismi virtuosi di democrazia dal basso e di controllo democratico diretto.
E’ evidente come l’ambito locale sia quello più adatto a questo tipo di “evoluzione”; riteniamo, pertanto, che sia necessario ripartire dal decentramento.
Il termine “ripartire” non è utilizzato in modo casuale, pensiamo infatti che, se l’obiettivo di lungo periodo rimane quello di invertire il flusso decisionale, il primo passo debba essere quello di riportare il decentramento al suo ruolo originario mettendo in discussione la strutturazione a cascata del potere comunale dove le decisioni maturate al vertice cercano nei consigli comunali solo una formale validazione.
Ci troviamo attualmente di fronte a strutture che sono state progressivamente svuotate di una reale possibilità progettuale; è dunque importante attribuire ai consigli comunali un ruolo investigativo e consultivo per poter ricucire il rapporto fra il territorio e quelli che attualmente sono i centri decisionali.
Nel contesto attuale ciò che premia non è spesso l’apporto originale, il concorso critico, l’esame dialettico del da farsi, ma piuttosto la fedeltà espressa attraverso il consenso. E’ evidente come in questa partita i soggetti “altri” (cioè i comitati spontanei e gli eventuali movimenti locali e gruppi informali), rischiano di essere percepiti come elementi di disturbo e, venendo privati dell’ascolto e dell’interazione che consentano loro di instaurare un rapporto proficuo con chi gestisce il potere locale, rischiano di essere destinati alla sparizione nonché di perdersi in una deriva verso il moltiplicarsi in cento e mille istanze settoriali e corporative.
Riuscire a rendere il “decentramento più permeabile alla società civile e quindi alle forme non partitiche di rappresentanza dei cittadini, rappresenta un passaggio ineludibile.
In questo contesto si inserisce la necessità di coinvolgere l’intero corpo sociale e dunque anche i cittadini migranti residenti nel territorio del comune, ai quali deve essere riconosciuto il diritto di voto alle amministrative.
Parallelamente si dovrà procedere alla creazione di percorsi partecipati (partendo da un maggior utilizzo dello strumento assembleare a livello di quartiere) per la stesura dei regolamenti nei quali si individui un interesse che potremmo definire specificatamente locale.
Riteniamo che l’idea della partecipazione debba essere assunta dal corpo sociale come reale veicolo di costruzione democratica, come strumento per costruire reti di relazione che rappresentano a nostro avviso uno dei pilastri su cui fondare una società nella quale fattivamente si realizzino solidarietà, integrazione e democrazia.
La partecipazione come diritto, ma anche come consapevolezza di sé in rapporto al resto della collettività.
Per realizzare questo fine riteniamo che l’amministrazione debba impegnarsi nella individuazione di progetti di educazione alla partecipazione, indirizzati prevalentemente alle nuove generazioni.

NUOVE FORME DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Bilancio Partecipativo:
  • Coinvolgimento dei cittadini sulle scelte della A.C. Almeno il 10% del Bilancio comunale da destinare a scelte prodotte dal processo di partecipazione
  • Attivazione del programma Agenda 21 Locale e dei processi partecipativi ad essa connessi, in riferimento ad intereventi sul territorio, quali parchi urbani, piano strutturale, infrastrutture e piani particolareggiati di grande dimensioni che comprendono aree pubbliche da cedere per parchi, aree verdi, ecc. piano della mobilità e del trasporto pubblico.
Voto ai residenti immigrati:
In attesa di una normativa nazionale che permetta il voto amministrativo ai non residenti, si realizzi una consulta che sia eletta rispettando tutte le etnie presenti a Conversano.

Rapporti con il cittadino

Partecipazione
Lo strumento fondamentale che permette ad una comunità di condividere con i suoi
Amministratori le scelte che investono l’uso del territorio, i valori e la qualità della
vita è la partecipazione.
  1. Creare una struttura di lavoro che abbia come scopo l’organizzazione ed il coinvolgimento della cittadinanza in tutte le sue varie espressioni (associazioni, rappresentanze del commercio, dell’industria, della pubblica amministrazione, dei singoli cittadini… ) al fine di partecipare alle scelte e decisioni di bilancio insieme all’Amministrazione Comunale. Le forme, modalità e tempi saranno proposti e concordati tra Amministrazione e cittadinanza entro il primo anno di amministrazione, al fine di arrivare alla discussione dei bilanci in modo informato e propositivo.
  2. Creare la Conferenza dei Servizi, che si riunisca a inizio mandato, successivamente con cadenza annuale, per analizzare il risultato dei servizi offerti ai cittadini al fine di migliorarne la fruibilità attivando un sistema di monitoraggio della qualità dei servizi erogati e dei reclami e loro misurazione tramite opportuni indicatori.
  3. Assegnare ad ogni quartiere un Consigliere di Riferimento, al quale ogni cittadino possa rivolgersi per esporre o indicare problemi comuni e proposte realizzabili. Il consigliere comunale esaminerà la richiesta, e nel caso la porterà in discussione alla Amministrazione Pubblica, e in ogni caso darà una risposta al cittadino.
  4. Creazione della Rete Civica, mettendo in Internet tutta una serie di servizi che ora avvengono allo sportello. Si valuterà la realizzazione del cablaggio con fibre ottiche di tutto il paese, per creare un sistema informatico e informativo bi-direzionale, dal Comune verso i cittadini e dai cittadini verso il Comune, per avere uno strumento di dialogo e raccolta sia dei problemi che del grado di soddisfazione sui servizi, oltre che, da un punto di vista pratico, un unico punto di accesso alla rete Internet e alla televisione satellitare.

Nessun commento: